I fondi sovrani più grandi al mondo

I fondi sovrani più grandi al mondo

Nell’ultimo decennio i capitali gestiti dai fondi sovrani d’investimento sono più che raddoppiati, arrivando ad oltre 8.000 miliardi di dollari nel 2020. I fondi sovrani sono di proprietà del governo del paese in cui si trovano e sono particolarmente diffusi nei paesi esportatori di petrolio.

Scopriamo cosa sono e quali sono i più grandi al mondo.

Cos’è un fondo sovrano d’investimento?

Un fondo sovrano è un fondo d’investimento pubblico, di proprietà dello stato. I soldi che vengono investiti in questi fondi possono derivare da diverse fonti, tra cui:

  • Esportazione di risorse naturali
  • Eccedenze della bilancia dei pagamenti
  • Eccedenze fiscali
  • Privatizzazioni

Quasi tutti i fondi sovrani vengono creati con l’obiettivo di assicurare la prosperità futura di un paese. Più nel dettaglio, alcuni degli obiettivi principali includono:

  • Proteggere l’economia di un paese dalle fluttuazioni di fatturato derivante dall’export
  • Diversificare le proprie fonti di reddito da risorse naturali non rinnovabili
  • Aumentare i risparmi per le generazioni future
  • Rafforzare l’economia per preservare l’indipendenza del paese

I fondi sovrani sono molto comuni in paesi esportatori di materie prime come petrolio e gas naturale. Per questi paesi che devono gran parte della loro ricchezza all’esportazione di una sola materia prima, uno degli obiettivi principali del fondo è la diversificazione delle proprie fonti di reddito.

Tanti paesi esportatori di petrolio investono in energie rinnovabili attraverso il loro fondo sovrano. In questo modo, si preparano per un futuro in cui i combustibili fossili verranno sostituiti da fonti di energia rinnovabili.

Quali sono i fondi sovrani più grandi al mondo?

Tra i cento più grandi fondi sovrani al mondo ce ne sono 21 in Asia, 17 in Medio Oriente, 17 in Africa, 16 in Nord America, 13 in Europa, 9 in Sud America e 7 in Oceania.

La tabella sotto mostra i dieci fondi sovrani più grandi al mondo. È interessante notare che – ad esclusione della Norvegia – tutti i fondi sono di paesi medio orientali ed asiatici.

Classifica Fondo Patrimonio gestito Paese Fonte dei capitali
1
Norges Bank Investment Management
$1.400.400.000.000
Norvegia
Petrolio, gas naturale
2
China Investment Corporation
$1.222.307.000.000
Cina
Riserve in valuta estera
3
Kuwait Investment Authority
$737.938.500.000
Kuwait
Petrolio
4
Abu Dhabi Investment Authority
$697.863.828.480
Emirati Arabi Uniti
Petrolio
5
Hong Kong Monetary Authority Investment Portfolio
$585.734.000.000
Hong Kong
Eccedenze fiscali
6
Public Investment Fund
$580.000.000.000
Arabia Saudita
Petrolio
7
GIC Private Limited
$578.000.000.000
Singapore
Riserve in valuta estera
8
Temasek Holdings
$484.441.000.000
Singapore
Eccedenze fiscali
9
Qatar Investment Authority
$450.000.000.000
Qatar
Petrolio
10
National Council for Social Security Fund
$447.358.000.000
Cina
Previdenza sociale

1. Il fondo sovrano norvegese

Non tutti sanno che la Norvegia è tra i più grandi esportatori di petrolio e gas naturale. Da quando venne scavato il primo pozzo negli anni Settanta ad oggi, il petrolio ha fatto diventare la Norvegia uno dei paesi più ricchi al mondo.

Il fondo sovrano norvegese (Norges Bank Investment Management) è stato fondato nel 1990 ed oggi gestisce circa $1.400 miliardi. Per avere un’idea di quanto sia grande questo numero, pensa che equivale a quattro anni di PIL norvegese.

L’obiettivo dichiarato dal fondo è di garantire la gestione responsabile dei proventi derivanti dall’esportazione di petrolio e gas naturale, in modo che questa ricchezza possa beneficiare non solo le generazioni attuali ma anche quelle future.

Il fondo investe per la maggior parte in azioni di aziende quotate in borsa ed ha partecipazioni in più di 9.000 aziende in tutto il mondo, tra cui Apple, Microsoft, Amazon e Google. In media, il fondo detiene l’1,4% di tutte le società quotate nel mondo.

2. China Investment Corporation

Il China Investment Corporation è il più grande tra i fondi sovrani cinesi. Fondato nel 2007, l’obiettivo del fondo è di diversificare le riserve cinesi di valute straniere.

Il 43% del fondo è investito in “investimenti alternativi”, che includono hedge fund, investimenti immobiliari e fondi di private equity. Il 38% è investito in mercati azionari, il 17% in obbligazioni ed il restante 2% in liquidità.

3. Kuwait Investment Authority

Fondato nel lontano 1953, il fondo sovrano del Kuwait è stato uno dei primi al mondo. Investendo i profitti derivanti dall’export del petrolio, il fondo si pone l’obiettivo di ridurre la dipendenza del Kuwait da una singola risorsa esauribile.

Il fondo si suddivide in due parti:

  • Il fondo di riserva generale
  • Il fondo per le generazioni future

4. Abu Dhabi Investment Authority

L’autorità degli investimenti di Abu Dhabi gestisce il patrimonio dell’emirato con una strategia d’investimento di lungo periodo.

Anche per il fondo sovrano di Abu Dhabi uno degli obiettivi principali è di assicurare la prosperità delle generazioni future, essendo consapevoli che un giorno il petrolio si esaurirà. Come dice il principe di Abu Dhabi sul sito del fondo: “La domanda è: tra 50 anni… dopo che avremo estratto l’ultimo barile di petrolio, ci sentiremo tristi? Se investiamo saggiamente oggi, penso che festeggeremo quel momento.”

Il sito non rivela molti dettagli sugli investimenti del fondo, al di là del fatto che circa il 50% è investito in azioni, il 20% in obbligazioni ed il resto in investimenti alternativi.

5. Hong Kong Monetary Authority Investment Portfolio

Il fondo sovrano di Hong Kong è di natura diversa rispetto a quelli visti finora, dato che la piccola città stato asiatica non ha grosse risorse naturali. I capitali investiti nel fondo provengono principalmente da eccedenze fiscali ed altre riserve.

Il fondo è suddiviso in tre portafogli:

  • Portafoglio di investimenti: investe in azioni di aziende quotate in tutto il mondo
  • Portafoglio di crescita a lungo termine: investe in private equity e immobili esteri
  • Portafoglio strategico: investimenti strategici nelle aziende che gestiscono la borsa di Hong Kong

Italia: Il fondo CDP Equity

E in Italia? Non abbiamo molto ad essere sinceri. Al contrario di quasi tutti i paesi visti finora, l’Italia non è un grande esportatore di risorse naturali. Inoltre, la situazione fiscale non è delle migliori, con un debito pubblico molto elevato rispetto al PIL. Questi sono alcuni dei motivi per cui l’Italia non ha un grande fondo sovrano d’investimento.

Un piccolo fondo però c’è, e si chiama CDP Equity. CDP Equity è controllato al 100% da Cassa Depositi e Prestiti, che ha sua volta è controllata all’83% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il fondo sovrano italiano (se così si può chiamare), nasce nel 2011 come Fondo Strategico Italiano e viene rinominato CDP Equity nel 2016. Sul suo sito dichiara di voler essere “un investitore strategico e un partner affidabile per la crescita e lo sviluppo sostenibile delle imprese italiane”.

CDP Equity ha quasi €5 miliardi di capitali investiti, suddivisi su 14 società partecipate. Tra i suoi principali investimenti ci sono partecipazioni in Sia (servizi tecnologici per istituzioni finanziarie), Ansaldo Energia (macchinari per la generazione di energia), Euronext (mercati azionari europei) ed Open Fiber (rete fibra ottica).