Passività

In breve:

  • Una passività è un debito che un individuo o un’azienda dovrà ripagare nel tempo.
  • Le passività si suddividono in correnti (debiti che verranno ripagati entro 12 mesi) e non correnti (debiti con una scadenza più lunga).
  • In contabilità, le passività compongono il lato destro dello stato patrimoniale insieme al patrimonio netto.

Cos’è una passività?

Una passività è un debito che un individuo o un’azienda dovrà ripagare nel tempo. Le passività possono essere ripagate in denaro o attraverso la fornitura di prodotti e servizi.

In contabilità, le passività compongono il lato destro dello stato patrimoniale insieme al patrimonio netto. La somma di passività e patrimonio netto è uguale alle attività. Quest’equazione viene solitamente scritta in questo modo:

Attività = Passività + Patrimonio netto

Le passività si suddividono in correnti (debiti che verranno ripagati entro 12 mesi) e non correnti (debiti con una scadenza più lunga). Ad esempio, un finanziamento con una banca con durata di 10 anni viene riportato a bilancio tra le passività non correnti, fatta eccezione per eventuali rate pagabili entro 12 mesi che vengono classificate tra la passività correnti come “quote correnti dei finanziamenti a lungo termine”.

Passività correnti

Le passività correnti sono debiti che verranno ripagati entro un anno e vengono utilizzate per finanziare l’attivo circolante.

Tra le passività correnti, distinguiamo:

  • Debiti commerciali
  • Debiti per imposte
  • Passività finanziarie correnti (finanziamenti a breve termine, quote correnti dei finanziamenti a lungo termine, obbligazioni, derivati)
  • Altre passività correnti

Le passività finanziarie sono debiti verso istituti finanziari, come banche, che hanno fornito capitale all’azienda.

I debiti commerciali rappresentano spesso la voce principale tra le passività correnti e sono debiti nei confronti di fornitori che verranno saldati nel corso dell’esercizio corrente. Possiamo pensare ai debiti commerciali come ad una pila di fatture che devono essere pagate.

Passività non correnti

Le passività con scadenza superiore all’anno vengono considerate non correnti.

I principali esempi di passività non correnti sono:

  • Finanziamenti a lungo termine
  • Derivati
  • Fondi rischi e oneri
  • Benefici ai dipendenti
  • Passività per imposte differite
  • Passività derivanti da contratti con i clienti non correnti

I finanziamenti a lungo termine rappresentano la gran parte delle passività non correnti. Queste passività sono solitamente utilizzate per finanziare progetti che genereranno un ritorno economico nel lungo periodo. Le aziende quotate in borsa hanno anche la possibilità di ottenere capitale dall’emissione di obbligazioni.

I fondi rischi e oneri rappresentano accantonamenti destinati a coprire passività certe o probabili, con data ed importo non ancora ben definiti.

I benefici ai dipendenti includono il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) ed altre voci minori.