Derivati

In breve:

  • I derivati sono strumenti finanziari il cui valore dipende dal valore di un’attività, o asset, sottostante.
  • I principali tipi di derivati sono i futures, i forward, gli swap e le opzioni.
  • La maggior parte delle compravendite di derivati avviene nel mercato over-the-counter (OTC).
  • I derivati vengono utilizzati principalmente per coprire rischi finanziari (hedging) o per speculare sul movimento di un asset sottostante.

Cosa sono i derivati?

In finanza, un derivato è uno strumento il cui valore dipende dal valore di un’attività, o asset, sottostante. Gli asset sottostanti più comuni per i derivati sono azioni, obbligazioni, materie prime, valute, tassi d’interesse e indici di mercato.

I derivati possono essere negoziati in un mercato over-the-counter (OTC) o in borsa, anche se la maggior parte delle compravendite di derivati avviene nel mercato OTC. I derivati negoziati OTC in genere hanno un rischio di controparte maggiore. Il rischio di controparte è il pericolo che una delle parti coinvolte nella transazione possa fallire. Nel mercato OTC le parti negoziano tra privati e non sono regolamentate.

A cosa servono i derivati?

I derivati possono essere utilizzati per coprire rischi finanziari (hedging), speculare sul movimento di un asset sottostante, o conseguire un profitto privo di rischio attraverso transazioni combinate sul derivato e sul sottostante (arbitraggio).

L’hedging viene utilizzato spesso da multinazionali che, commerciando in vari paesi, hanno attività e passività denominate in molte valute. Questo espone la società al rischio di cambio, vale a dire il rischio che una valuta si svaluti rispetto ad un’altra e viceversa. Ad esempio, consideriamo un’azienda italiana che esporta i propri prodotti negli Stati Uniti e viene pagata in dollari. Dal momento in cui il contratto di fornitura viene firmato al momento in cui l’azienda viene pagata passano 30 giorni. Se, in quell’arco di tempo, il valore dell’euro aumenta rispetto al dollaro, al momento della conversione l’azienda riceverà meno euro rispetto a quanto atteso originariamente. Ne consegue che in quei 30 giorni l’azienda è esposta al rischio di cambio. Per coprire questo rischio, l’azienda potrebbe acquistare un derivato per assicurarsi uno specifico tasso di cambio ed eliminare l’incertezza.

I derivati vengono anche usati con fini speculativi. Uno speculatore che crede che l’euro si apprezzerà rispetto al dollaro potrebbe trarre profitto utilizzando un derivato che aumenta di valore quando l’euro aumenta di valore.

Principali tipi di derivati

Negli ultimi decenni il mercato dei derivati ha avuto una forte crescita ed oggi è possibile acquistare molti tipi diversi di derivati che si adattano a varie esigenze e tolleranze di rischio. I principali tipi di derivati sono i futures, i forward, gli swap e le opzioni.

Futures

I futures sono contratti a termine tra due parti per l’acquisto o la vendita di un bene in una data futura ad un prezzo concordato. I futures vengono negoziati in borsa e i contratti sono standardizzati.

Facciamo un esempio per capire meglio come funzionano i futures.

  • Un’azienda avrà bisogno di acquistare un quantitativo di petrolio a breve ed è preoccupata che il prezzo salga prima che abbia bisogno di comprare. Per coprire questo rischio decide di comprare un future (singolare di futures in inglese).
  • Ipotizziamo che il 16 ottobre 2020 l’azienda acquista un future sul petrolio ad un prezzo di 40 dollari al barile che scade il 5 novembre 2020. L’acquisto di un contratto a termine sul petrolio copre il rischio della società perché il venditore del future è obbligato a consegnare il petrolio al prezzo di 40 dollari al barile alla scadenza contratto.
  • Supponiamo che il prezzo del petrolio salga a 50 dollari al barile entro il 5 novembre 2019. L’azienda può accettare la consegna del petrolio dal venditore del contratto a termine oppure, qualora non ne avesse più bisogno, può anche vendere il contratto prima della scadenza e mantenere i profitti.

È anche possibile che il venditore o l’acquirente – o entrambi – fossero speculatori con un’opinione divergente sulla direzione del prezzo del petrolio. Se le parti coinvolte nel contratto sono speculatori, è improbabile che essi vogliano ricevere barili di petrolio alla scadenza del contratto. Gli speculatori possono porre fine al loro obbligo di acquistare o consegnare l’asset sottostante chiudendo il proprio contratto future prima della scadenza (cioè comprando o vendendo un contratto di direzione opposta).

Non tutti i contratti a termine sono regolati alla scadenza con la consegna dell’asset sottostante. Molti derivati sono regolati in contanti, il che significa che il guadagno o la perdita è semplicemente un flusso di cassa sul conto del trader.

Forward

I forward sono simili ai futures, ma vengono negoziati nel mercato OTC. La principale differenza tra forward e futures è che i forward possono essere personalizzati in base alle esigenze del compratore e del venditore. Mentre i futures hanno solamente certe scadenze specifiche, i forward possono avere qualsiasi data di scadenza. Altri termini che possono essere decisi dalle parti sono la quantità del sottostante ed il processo di liquidazione del derivato.

In quanto contratti OTC, i forward comportano un maggior rischio di controparte sia per gli acquirenti che per i venditori. I rischi di controparte sono una sorta di rischio di credito in quanto l’acquirente o il venditore potrebbero non essere in grado di rispettare gli obblighi previsti dal contratto.

Swap

Gli swap vengono utilizzati spesso per scambiare un certo flusso di cassa con un altro in date certe. Ad esempio, un trader può usare uno swap di tasso (interest rate swap) per passare da un prestito a tasso variabile ad un prestito a tasso fisso, o viceversa.

Oltre agli swap di tasso, altri tipi di swap sono i currency swap, asset swap ed i credit default swap (CDS).

Opzioni

Un’opzione è un contratto tra due parti che dà il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un bene in una data futura ad un prezzo concordato. Questa definizione sembra simile a quella dei futures ma c’è una differenza fondamentale che distingue questi contratti: con un’opzione, il compratore non è obbligato ad esercitare il suo diritto di acquisto o vendita, mentre con un futures c’è un obbligo contrattuale da rispettare.

Anche le opzioni possono essere utilizzate per coprire rischi finanziari o per scopi speculativi.

Le opzioni possono essere “call” o “put”. Le opzioni call danno il diritto di acquistare il sottostante, mentre le opzioni put danno il diritto di venderlo.

Inoltre, se l’opzione può essere esercitata solamente alla data di scadenza si tratta di un’opzione “europea”, mentre quando può essere esercitata in qualsiasi momento fino alla data di scadenza si chiama opzione “americana”.

Rischi legati ai derivati

A causa della loro natura complessa, i derivati possono essere strumenti rischiosi se non vengono usati nel modo appropriato. Dato che il loro valore dipende dal valore di un asset sottostante, a volte è difficile capire come calcolare il loro prezzo.

Il rischio di controparte è difficile da prevedere o da valutare. Inoltre, il valore di un derivato dipende anche dalla quantità di tempo rimasto fino alla scadenza, dal costo di detenzione del sottostante e dai tassi d’interesse. Queste variabili rendono difficile la perfetta corrispondenza tra il valore di un derivato e quello del suo sottostante.